ScalfatiStudio

PORTFOLIO

Ostuni

Il progetto di una piccola unità residenziale, immersa in un tipico oliveto storico, nasce dallo studio di una delle tipologie costruttive locali. In contrapposizione all’articolazione volumetrica del “trullo” con le sue mura circolari e le coperture a cono, La “lamia” presenta invece un volume squadrato, con copertura piana. Dall’aggregazione di volumi elementari, movimentata solamente dalla scala esterna per la copertura e da due patii con ombreggiamento in legno, nasce una costruzione ex-novo completata da tecniche costruttive tipiche, quali il lastrico in pietra locale, gli intonaci a calce, il legno verde -olivo per i serramenti; i percorsi esterni recuperando l’allineamento dei muretti a secco esistenti, risolvono il collegamento ad alcune presistenze.

Villa Tudor – Nice France

Negli anni venti del secolo scorso viene realizzata questa villa secondo un linguaggio storicista comune a molti immobili nella zona residenziale di Nizza. La tecnica costruttiva mista, muratura in pietra squadrata e cemento armato per solai a piastra, completata da una copertura articolata in dodici falde su capriate asimmetriche, ha determinato un complesso intervento di restauro. Oltre alla realizzazione di vespai interni e intercapedini esterne con consolidamento delle fondazioni, sono state ampliate alcune aperture nei prospetti per implementare il rapporto interno-esterno e favorire il godimento del panorama e del giardino. Lo smantellamento dell’esistente copertura, e del relativo sottotetto non praticabile ha portato all’individuazione di un sistema strutturale privo di puntoni ed altri ingombri, restituendo all’unità un grande ambiente abitabile, isolato termicamente, con illuminazione naturale e servito da un piccolo lift. Nelle zone con minore altezza è stato risolto l’alloggio e la distribuzione di tutti gli impianti. Il restauro delle facciate ha richiesto un’approfondita analisi per il ripristino degli intonaci decorati con listature in finto legno che inquadrano campi in ciottolo misto a calce, il recupero dei cantonali e delle cornici in pietra, delle opere in ferro, delle tessiture in mattone completano l’opera.

Villa – Ischia

Negli anni ’60 l’ing. G.L. Go, strutturista e sodale di Giò Ponti, dirige i lavori di realizzazione della Villa Gosetti, introducendo una serie di varianti all’originario progetto, con particolare interessamento delle facciate marcate significativamente dalla forma e dimensione delle aperture, che contribuiscono a caratterizzare l’insolita scomposizione volumetrica dell’immobile.

Tale impianto originario è stato successivamente compromesso da una serie di interventi, inoltre il degrado della struttura mista muratura-solai sap, unitamente alle diverse esigenze della nuova proprietà ed alla distribuzione studiata dallo studio francese F.J. Graf, hanno reso necessario un complesso intervento di adeguamento sismico con riconfigurazione dei solai e delle celle murarie.
La prima fase dei lavori ha così visto importanti opere di demolizione e ricostruzione, il consolidamento delle murature con materiali speciali, la realizzazione di nuovi solai e collegamenti verticali. Tali opere hanno richiesto un attento e puntuale lavoro di coordinamento tra la progettazione delle nuove strutture, il progetto architettonico ed i progetti i per i nuovi impianti meccanici, idraulico ed elettrico.